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Mondeval seduto fuori dalla tenda vedeva i cervi oltre la montagna |
I cibernetici oggi, di fatto, non costituiscono un gruppo di ricerca omogeneo occupandosi di temi anche difficilmente conciliabili in un quadro unitario. Molti sono attivi nel settore dell'intelligenza artificiale con particolare attenzione agli aspetti filosofici del rapporto mente-macchina (come ad esempio: Giuseppe Trautteur, Roberto Cordeschi). Questi ricercatori di fatto oggi afferiscono al settore delle scienze cognitive.
Altri, pur allontanandosi dalle idee cibernetiche, sono rimasti nell'ambito più applicativo dell'informatica e dell'ingegneria del software (come ad esempio A. Visaggio); altri ancora hanno preferito seguire gli aspetti più teorici della cibernetica come lateoria degli automi o la teoria dell'informazione (come ad esempio: Aldo De Luca, Giuseppe O. Longo).
Per questo oggi alcuni sostengono che la cibernetica abbia più un valore storico che scientifico, e che adesso non esista più, poiché negli anni 50 comprendeva al suo interno rami che, sviluppandosi, hanno ottenuto un campo di studio proprio, diventando scienze singole che prima non esistevano (un precedente analogo è quello della semiotica che si è conquistata un campo di studio esclusivo che prima ricadeva sotto il dominio della linguistica e della filosofia).[senza fonte]
Di fatto attualmente la cibernetica si può spezzare in varie discipline autonome e allo stesso tempo interoperanti: le più importanti sono appunto l'automatica, la meccatronica e l'informatica.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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